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La Cucina Tipica

La cucina è sempre stata considerata come un anello di congiunzione tra epoche e zone diverse, tra la realtà e il ricordo di tempi passati. Quella tipica della Capitanata è molto legata alla tradizione e alla storia contadina. Il Tavoliere, prima di essere il “granaio d’Italia”, era la patria dei “terrazzani”, i quali raccoglievano erbe spontanee (i fògghj’a mmìsckë) e frutti commestibili per poi rivenderli al mercato. La cucina dauna, seppur non confortata da una appropriata letteratura, è stata comunque capace di tramandare oralmente le sue ricette e i suoi segreti.

Nella storia della cucina dauna troviamo piatti come il pancotto (‘u panëcòttë), la zuppetta (‘a zupëttë), fave e cicorie, fagioli e borragine, patate e agnello e il ragù. Particolare importanza riveste la pasta fresca fatta in casa come le orecchiette, i cicatelli alla chitarra e i lintorci. Le ricette sono preparate utilizzando anche erbe aromatiche quali l’origano, la menta, la rucola e il finocchietto selvatico. Particolarmente gustosi sono i sott’oli prodotti con le melanzane e la salicornia (a savzoll’); non da meno sono i lampascioni, le pizze, l’acqua e sale (acquasèlë), le saporite bruschette (pèn ‘asckètë) con i deliziosi pomodori locali, frutta di stagione, le confetture ma anche dolci con in vetrina nevole, scarole, cavicioni e peperati da provare con il buon vino locale.

Da non dimenticare i formaggi di produzione locale, il caciocavallo podolico, le mozzarelle semplici o farcite, la ricotta fresca e salata, il “primo sale”, il pecorino e il cacioricotta

Ultima modifica il Domenica, 29 Giugno 2014 17:07